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#RoccheEstensi

La Rocca Estense di Lugo dal medioevo un presidio a difesa della città.

L'aspetto odierno della Rocca Estense di Lugo appare come il chiaro risultato dell'accostamento tra un complesso di origine tardo-medievale e una struttura bastionata poligonale risalente al Cinquecento inoltrato. Il nucleo più antico, posto ad oriente, ha assunto una configurazione planimetrica incentrata su un cortile interno trapezoidale serrato da corpi di fabbrica e da torri angolari di forma quadrangolare poste lungo i vertici del fronte orientale, mentre un torrione rotondo conclude a occidente il prolungamento dell'ala settentrionale. Lungo il versante meridionale trova posto il corpo d'accesso, munito di un duplice ingresso carraio e pedonale.

Il complesso castellano presenta una struttura in mattoni; le due torri angolari ad oriente e il torrione all'angolo nord-occidentale si caratterizzano per alte basi scarpate cordonate con apparati a sporgere muniti di merli; di particolare interesse appare inoltre il corpo di accesso, coronato da beccatelli dall'inusuale configurazione trilobata.

La presenza di beccatelli e base a scarpa caratterizza anche il corpo di cortina settentrionale mentre quello del versante est, connotato da un porticato a sette fornici, sembra avere scontato pesanti manomissioni, perdendo ogni riferimento di carattere militare.

Il fronte bastionato dall'andamento poligonale serra i versanti sud-occidentali rafforzando l'originario fortilizio quattrocentesco con una struttura muraria costituita essenzialmente da facce inclinate e da un basso parapetto a cui è accostato sul fronte interno un terrapieno pensile. Si tratta di un'architettura militare radicalmente diversa rispetto a quelle di matrice medioevale in quando predisposta a fronteggiare il progresso della moderna artiglieria.

Foto di Maria Bernadette Melis - Wiki Loves Monuments 2017

Alcune attestazioni scritte sembrano testimoniare un «castrum S. Ilari» già nel XI secolo. Alla fine del secolo successivo, dopo essere stato feudo dei conti di Cunio, Lugo viene assegnato dal pontefice Eugenio III alla Chiesa di Ravenna che ne vantava la giurisdizione già nel secolo precedente. All'aprirsi del Duecento l'arcivescovo Alberto promosse l'edificazione di una rocca con l'intento di potenziare l'apparato difensivo dell'abitato. Gli interventi fortificatori apparirono tuttavia non sufficienti a salvare Lugo dalle distruzioni apportate dalle troppe faentine nel 1218. Le fortificazioni dell'abitato erano allora probabilmente costituite da sole opere di terra e palancati eventualmente soggette ad uno smantellamento non eccessivamente difficoltoso, del resto ciò spiegherebbe l'assenza della menzione di «castello» nelle fonti scritte dei decenni successivi.

Solo al chiudersi del secolo, con l'occupazione delle truppe di Uguccione della Faggiola, vengono predisposti nuovi interventi per il potenziamento della rocca e il ripristino di fossati e i terrapieni. Nel corso della prima metà del Trecento Lugo continua ad essere a più riprese al centro di conflitti tanto da passare in periodi diversi dalle mani della Chiesa di Ravenna ai Bolognesi, alla famiglia dei Cunio ai Da Polenta, ai Taddeo Pepoli, ai Manfredi e tornare nuovamente sotto la giurisdizione ravennate. Nel 1367 Lugo entrerà nei domini di Nicolò II d'Este, ma i signori di Ferrara dovranno presto cedere il passo ancora una volta ai Cunio. Solo nove anni più tardi l'arcivescovo di Ravenna concederà nuovamente il feudo a Nicolò. Nel 1371 la ricognizione operata in Romagna dal Cardinale Anglic identifica Lugo come castello fornito di rocca.

Superata le turbolenze politiche e militari dei primi decenni del Quattrocento Lugo tornerà alla Chiesa che lo porrà sotto la protezione del marchese di Ferrara Nicolò III d'Este nel 1437. Successivamente ad un periodo di dominazione viscontea il castello rientra nell'orbita estense. Nel 1447 Leonello d'Este invia a Lugo il maestro muratore Pietrobono Brasavola che effettua lavori alla rocca e predispone la ricostruzione delle mura. Gli interventi fortificatori alla rocca proseguiranno durante il regno di Borso d'Este ancora sotto la direzione di Pietrobono mentre dopo la morte di quest'ultimo, sopraggiunta nel 1457, la supervisione del cantiere passerà al figlio Pellegrino che porterà avanti i lavori sino al 1467.

Dopo avere scontato l'occupazione veneziana nei primi anni '80 del Quattrocento, Lugo viene presa nel 1510 dalle truppe pontificie di Giulio II e in quell'occasione la rocca viene pesantemente danneggiata dai colpi di bombarda. Alfonso I d'Este riconquisterà il castello coadiuvato dall'esercito francese due anni più tardi. Durante la seconda metà del secolo Alfonso II d'Este spenderà a Lugo nuove energie, affidando all'architetto Alfonso Corno il compito di intervenire significativamente sulla rocca, predisponendo la sistemazione dei bastioni occidentali e lo scavo delle fosse. Tra alterne vicende Lugo continuerà a far parte dei domini estensi fino al 1598, quando a seguito della devoluzione di Ferrara, il castello tornerà definitivamente sotto il controllo della Santa Sede.

Foto di Licia Borghi - Archivio MiBACT
Foto di Vittoguazzo - Wiki Loves Monuments 2017

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