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Palazzo Bonacossi, l’edificio dall’anima estense oggi sede della direzione dei Musei di Arte Antica, della Fototeca e della Biblioteca d’arte

A pochi passi da Casa Romei e dalla Chiesa del Corpus Domini, conosciuta per le sepolture estensi presenti al suo interno, c’è Palazzo Bonacossi. Si affaccia su via Cisterna del Follo, la cui denominazione risale al XIV secolo quando qui era attiva una "cisterna" utilizzata per il lavaggio e la "follatura" della lana e si presenta come una costruzione severa a un piano e ammezzato, caratterizzato al centro da una torre merlata e da due ali sopraelevate ai lati, aggiunte in un secondo tempo. All'interno invece le sale sono ornate con decorazioni in stucco di età barocca e neoclassica, in gran parte realizzate dal pittore Augusto Pagliarani e risalenti ai restauri di inizio Novecento. 

Il palazzo viene costruito nel 1469 da Diotisalvi Nerone, esule fiorentino per aver animato la congiura contro Piero de’ Medici e protetto da Borso d’Este. Nel corso del Cinquecento passò nelle mani di vari proprietari tra cui i Boiardo di Scandiano, nel 1572 tornò in mano estense con Francesco d’Este, marchese di Massa Lombarda. Quest’ultimo modificò l’impianto dell’edificio inserendo un sistema di logge che culminavano nel Cenacolo e che fungeva da collegamento con i giardini della Palazzina di Marfisa e con il cosiddetto “Bosco”, l'edificio diventa quindi il centro di un ampio sistema residenziale che univa Schifanoia con la Giovecca.

Alla morte di Marfisa d’Este (1608), il palazzo passa a sua figlia Vittoria, moglie del bolognese conte Ercole Pepoli, e viene poi venduto nel 1643 al conte Borso Bonacossi, che ottiene dai Cybo anche l’uso (ma mai la proprietà effettiva) della loggia del Cenacolo. I Bonacossi ne mantengono la proprietà fino al 1911 quando viene acquistato dal Comune per farne la sede dei Lancieri d’Aosta.

Gravemente danneggiato durante la seconda guerra mondiale a causa della sua trasformazione in alloggi per sfollati, viene completamente restaurato solo negli anni ’90.

Oggi il Palazzo, insieme alla Palazzina Marfisa e a Palazzo Schifanoia, fa parte del Sistema dei Musei Civici di Arte Antica ed è sede della Direzione, oltre che della Fototeca e della Biblioteca d’arte.

Lo scalone che porta alla biblioteca
Lo scalone che porta alla biblioteca
Lo scalone che porta alla biblioteca
La biblioteca con l'attuale esposizione
La biblioteca con l'attuale esposizione
La biblioteca con l'attuale esposizione
Alcune sale del museo Riminaldi
Il busto di Leopoldo Cicognara scolpito da Antonio Canova

La biblioteca di storia dell’arte, archeologia e numismatica, è accessibile salendo uno scalone monumentale le cui pareti propongono uno scenografico scorcio di Ferrara. Qui vengono periodicamente allestite delle esposizioni di disegni, stampe e illustrazioni provenienti dal ricco fondo della biblioteca, ora è possibile visitare “Le illustrazioni di Antonio Maria Nardi conservate nell'archivio Gualtiero Medri”. L’esposizione mostra 26 opere prodotte da Nardi in qualità di illustratore relativamente al periodo ferrarese databile tra il 1920 e il 1928.  I disegni sono stati realizzati per illustrare le storie contenute in una rivista ferrarese del 1925 dal titolo “Piccolo mondo Sereno, Giornaletto dello scolaro”. Insieme ai disegni è possibile vedere alcuni numeri della rivista dove sono pubblicati i disegni esposti. La biblioteca unitamente alla Fototeca, costituisce un utile strumento di approfondimento nelle ricerche relative alla storia di Ferrara, ai suoi Musei e al patrimonio.

Palazzo Bonacossi ospita inoltre anche il Museo Riminaldi. La collezione raccoglie sculture in marmo, piccoli bronzi, raffinati arredi, mosaici e dipinti dei secoli XVII e XVIII collezionati dal cardinale Gian Maria Riminaldi (1718-1789) e, dal 2014, l'esposizione Aspettando Schifanoia... si espone a Bonacossi.

E ora non fatevi scappare l'occasione di visitare Palazzo Bonacossi!

 

Palazzo Bonacossi
via Cisterna del Follo 5 - 44121 Ferrara
tel. 0532 232933 - fax 0532 232944
arteantica@comune.fe.it

Per tutte le informazioni: http://www.artecultura.fe.it/341/palazzo-bonacossi

Palazzo Bonacossi, l’edificio dall’anima estense oggi sede della direzione dei Musei di Arte Antica, della Fototeca e della Biblioteca d’arte