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"Il Segreto degli Estensi". I misteri di Modena e Ferrara nel primo romanzo multimediale in Italia

"Il Segreto degli Estensi" (Damster Edizioni) di Francesco Folloni è un thriller ambientato in epoca contemporanea che partendo da un'indagine porta alla scoperta di un antico itinerario tra monumenti, chiese e palazzi di Modena e Ferrara, voluto dagli Estensi per celare il loro segreto. 

Si tratta del primo romanzo multimediale in Italia che fa fare un vero e proprio viaggio tra misteri e curiosità delle due città, attraverso l'incontro tra le nuove tecnologie e i segreti del passato. Attraverso QR Code, che si trovano tra le pagine del libro, il lettore scopre video realizzati nei luoghi descritti dalle scene e in cui lo stesso autore racconta curiosità e svela ulteriori indizi per risolvere l'indagine, andando oltre la tradizionale lettura. La trama attraversa anche luoghi dimenticati dalla storia, che Folloni ha riscoperto in oltre due anni di studi. 

Qualcuno ha vandalizzato il busto di Francesco I del Bernini e il commissario Sofia Valenti è costretta a recarsi alla Galleria Estense per risolvere il caso, quando viene  travolta da un altro caso, ovvero un biologo trovato morto nel ferrarese. In entrambi i luoghi vengono rinvenute due chiavi identiche con all'estremità un'aquila Estense. Sofia affida ad un professore di storia e ad un ex trafficante d'arte del mercato nero pentito il compito di scoprire il significato di quelle chiavi, che porteranno gli esperti a riscoprire un antico percorso voluto dagli Estensi per nascondere un terribile segreto.

 Il libro, uscito il primo aprile, sta già andando verso la seconda ristampa ed è presente alla Libreria Mondadori del Cinema Victoria (Modena), alla Emily Book (Modena) e alla Feltrinelli (Modena e Ferrara). Le prossime presentazioni invece sono in programma il 14 Aprile alle 17.30 al Buk Festival (Modena), il 15 Aprile alle 21 al Cinema Victoria (Modena) mentre a Maggio inizierà un tour a Mondadori e Feltrinelli di Ferrara

Abbiamo intervistato l'autore.

Perché un thriller che coinvolge gli Estensi? Cosa trovi di affascinante nella storia estense?

Da quattro anni  mi occupo di giornalismo storico e recupero libri antichi portandoli online prima che vadano perduti. Mi ha sempre affascinato la storia estense, è interessante capire come siano riusciti a governare per 700 anni. Poi ho scoperto anche che nessuno aveva ancora scritto un thriller sugli estensi. In 220 pagine ripercorro quindi la loro storia dall'insediamento a Ferrara fino alla cacciata da Modena. Ma non è un thriller storico perché in quel caso avrei dovuto scegliere un’epoca. Il mio è un thriller contemporaneo e questo mi ha dato modo di raccontare tutta la storia estense

Ci sono segreti secondo te ancora da svelare?

Cose non ancora svelate no, ma non dette si. Come ad esempio l’addizione erculea a Ferrara che è di tipo alchemico, ovvero quando Ercole d’Este decise di rinnovare la città affinché diventasse una delle più belle d’Europa si fece consigliare sì da ottimi architetti, ma probabilmente anche da esperti di astrologia e di simbologia. Infatti la nuova Ferrara è a forma di diamante e al centro di essa vi è un palazzo detto dei Diamanti, un collegamento efficace con l’alchimia che considera il diamante come il materiale perfetto, ancora più dell’oro, e infatti la leggende vuole che all’interno del palazzo sia nascosto un diamante dal grande valore. Similmente avviene osservando le chiese di San Giorgio presenti nelle tre città del potere Estense, ovvero la cattedrale ferrarese a due passi dal castello, quella modenese a due passi dal Palazzo Ducale, oggi Accademia Militare, in cui avvenivano rituali istituzionali come incontri internazionali e matrimoni tra nobili, e infine il duomo di Sassuolo che si trova lungo la via che conduce al Palazzo Ducale sassolese. Questi sono solo alcuni degli esempi di simbologia che si ripresentano attorno alla storia Estense e che il romanzo va ad indagare.

Nel libro ci sono QR Code tra le pagine che aprono video sulle due città. Non è tutta invenzione quindi, c'è anche realtà storica? 

Solo la conclusione è inventata, cioè il segreto. Il resto è tutto storicamente vero, quindi il 99% è realtà storica. Questo inoltre è il primo romanzo multimediale in Italia. Solitamente i QR Code rimandano a video che vengono utilizzati come tutorial in guide oppure portano al sito dell’autore. Qui invece sono utilizzati per mostrare i luoghi che l’autore racconta e danno indizi in più per capire come risolvere l’intreccio della trama, quindi fanno proprio parte della storia. Il libro è pensato poi per essere una collana e sto ragionando sullo sviluppo tecnologico che vada oltre i QR Code

Dici che la trama si dipana tra luoghi dimenticati dalla storia, che hai riscoperto in due anni di studi. Quali sono e cosa hanno invece da raccontarci?

Ad esempio a Ferrara Santa Maria del Tempio e della Rosa, chiesa distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale e su cui negli anni '60-'70 è stato costruito un palazzo pubblico. Dalla strada si vede il palazzo ma se ci si avvicina si nota che c’è una porzione che fa accedere ad un chiostro medievale. Poi ho riscoperto anche alcuni oggetti, come la croce di pietra al piano terra di Palazzo dei Musei oppure i significati medievali dei simboli della cattedrale di Ferrara

Quali studi hai fatto e che fonti hai utilizzato per le tue ricerche?

Sono andato a recuperare tutti i vecchi libri scritti nella prima metà del '900, sia alla biblioteca di Modena che direttamente dagli editori. Ho trovato interessante recuperare antiche leggende e tradizioni raccontate da ferraresi e modenesi, anche perché ho il timore che con la progressiva digitalizzazione potremmo perdere alcuni o anche molti di questi libri nei prossimi decenni.

Il libro è utile anche come guida per chi vuole scoprire un’altra Ferrara e un’altra Modena Estense? C’è un vero e proprio itinerario?

Si assolutamente, tutti i luoghi sono visitabili, percorribili a piedi e gratuiti. I video aiutano ad orientarsi raccontando anche come raggiungerli. I percorsi sono due, uno a Ferrara e uno a Modena. L’indagine avviene contemporaneamente in entrambi i luoghi infatti, come una storia parallela. Non aveva senso quindi dare priorità ad una città piuttosto che all’altra.

Perché un ispettore donna? 

Perché sono quasi sempre uomini. Volevo uscire dalle solite logiche scegliendo invece una donna, il cui secondo è un uomo.