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I Musei Civici di Reggio Emilia e le sue sedi Estensi: il Mauriziano e il Museo del Santuario della Beata Vergine della Ghiara

I Musei Civici di Reggio Emilia presentano collezioni che vanno dal Paleolitico ai nostri giorni presentate in cinque sedi museali, due sedi monumentali e tre sedi espositive. Siamo entrati per raccontarvi le due sedi Estensi: il Mauriziano e il Museo del Santuario della Beata Vergine della Ghiara

 

Il Mauriziano

Si accede al Palazzo del Mauriziano, situato lungo la via Emilia, attraverso un  cinquecentesco arco trionfale in cotto ad unico fornice eretto, secondo la tradizione, da Orazio Malaguzzi, e a cui si attribuiscono il restauro e l’arricchimento dell’intero complesso. Superato l’arco si percorre un viale alberato di oltre 250 metri che conduce al Palazzo, noto per essere stato abitazione di Ludovico Ariosto sia nei primi anni della sua vita che successivamente, nel corso della giovinezza.

Photo: Alessandro Azzolini

Tutt’ora il Palazzo mantiene l’impianto cinquecentesco, nonostante sia stato sottoposto a significative ristrutturazioni nel sei-settecento. La pianta è a base quadrangolare con il salone centrale al centro e da cui si articolano i vani laterali. A levante un piano rialzato conserva ancora tre ambienti con volta a vela e con capitelli pensili, secondo moduli stilistici di matrice ferrarese, sperimentati in città tra XV e XVI secolo.

Photo: Alessandro Azzolini

Al suo interno è esposto il ciclo pittorico realizzato da Prospero Minghetti raffigurante sei episodi della storia di Ruggiero, tratti sia dal Boiardo che dall’Ariosto.


Il Mauriziano fa parte del progetto di restauro e valorizzazione “Ducato Estense” e sono quindi previsti interventi conservativi e manutentivi volti alla riqualificazione del complesso. Si tratta della realizzazione di un tratto di pista ciclabile sulla Via Emilia di collegamento fra la chiesa di San Maurizio e l’Arco del Mauriziano, il restauro dell’Arco monumentale, la riqualificazione dell’area verde ed in particolare del collegamento fra Arco di ingresso ed edificio principale e il restauro degli apparati decorativi dell’edificio principale. Inoltre sono previsti interventi di miglioramento dell’accessibilità del parco al fine di renderlo più attrattivo e fruibile.

   

 

Museo del Santuario della Beata Vergine della Ghiara

Il Museo e Tesoro della Basilica della Ghiara è stato istituito nel 1982 per volontà della fabbriceria del Tempio e dei Musei Civici. Allestito in alcuni locali a pianterreno del corpo di fabbrica che separa i due chiostri del convento dei Servi, il Museo accoglie oggetti liturgici e donativi che nel corso dei secoli sono pervenuti al tempio in segno di devozione verso l’immagine miracolosa della Madonna, dando origine al Tesoro della Basilica. Nonostante molti siano andati perduti, non ultimi quelli legati alle requisizioni avvenute tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo per assolvere alle forti contribuzioni imposte alla città dai Francesi dopo la fuga del Duca Ercole III d’Este, emerge chiaramente la grande quantità e ricchezza dei donatori che affluivano senza sosta al convento dei Servi: oltre alle confraternite e corporazioni cittadine, anche illustri personaggi della nobiltà italiana.

Il museo è costituito da tre sale espositive e da una sala didattica che ospita la cosiddetta “sinopia” dell’affresco della Madonna della Ghiara, dipinto da Giovanni Bianchi detto il Bertone nel 1573 su disegno di Lelio Orsi. Tra gli oggetti di particolare rilievo, nella prima sala sono esposti i cosiddetti “candelieri ducali”, offerti dal duca di Modena Francesco I d’Este al culmine dell’epidemia di peste e destinati ad arredare nei giorni di festa l’altare della Madonna, essi furono realizzati a Roma dagli orefici Gian Francesco Frangi e Marco Marchi tra il 1631 e il 1634. Nella seconda sala sono conservati vasi e altre suppellettili liturgiche. Nella terza sala è custodita la “corona del 1674”, d’argento fuso, cesellato, dorato con 120 perle e 91 tra pietre preziose e semipreziose in castoni d’oro a smalto dipinto.

Uno splendido lavoro di oreficeria donato dalla Comunità di Reggio alla Madonna, a cui si affiancano i più belli tra i numerosi paramenti liturgici del santuario.
Il percorso espositivo è completato dalla “stanza del Tesoro”, che accoglie reliquiari, ex-voto, vasi sacri ed altre suppellettili.

I Musei Civici di Reggio Emilia e le sue sedi Estensi: il Mauriziano e il Museo del Santuario della Beata Vergine della Ghiara