Doppio appuntamento e grandi novità alle Gallerie Estensi. La Bibbia di Borso e la musa Polimnia tornano a Ferrara

A dicembre, doppio appuntamento e grandi novità alle Gallerie Estensi di Modena e Ferrara

Si comincia il 13 dicembre alla Pinacoteca Nazionale di Ferrara a Palazzo dei Diamanti con la riapertura di dieci sale interamente rinnovate, di cui una dedicata allo studiolo di Belfiore dove, dal 13 dicembre 2018 al 22 aprile 2019, si terrà la mostra Cantieri paralleli. Lo studiolo di Belfiore e la Bibbia di Borso. 1447-1463a cura di Marcello Toffanello.

Due gli ospiti d'eccezione: da un lato la tavola raffigurante la musa Polimnia, proveniente della Gemäldegalerie di Berlino, che si riunisce all’Erato e all’Urania di Palazzo dei Diamanti con cui formava parte della decorazione pittorica di questo ambiente voluto per la prima volta da Leonello d’Este a metà del Quattrocento come luogo dedicato alla meditazione e ai piaceri intellettuali.

Secondo pittore dello studiolo (?), La musa Polimnia, 1458-1460 ca.; tempera su tavola. Berlino, Staatliche Museen, Gemäldegalerie © Staatliche Museen zu Berlin, Gemäldegalerie / Christoph Schmidt

Primo pittore dello studiolo (Angelo Maccagnino?) e Secondo pittore dello studiolo, La musa Erato (?), 1450-1455 ca. e 1456-1458 ca.; tempera su tavola. Ferrara, Pinacoteca Nazionale, foto MIBAC/Polo Museale Emilia

Secondo pittore dello studiolo, La musa Urania, 1456-58 ca.; tempera su tavola. Ferrara, Pinacoteca Nazionale, foto MIBAC/Polo Museale Emilia Romagna

 

Dall'altro uno dei manoscritti rinascimentali più celebri al mondo: la Bibbia di Borso d’Este (ne abbiamo parlato qui), ora conservata alla Biblioteca estense di Modena, la cui illustrazione, realizzata da un’équipe di miniatori guidata da Taddeo Crivelli e Franco dei Russi, ha costituito l’altro cantiere artistico nel quale, in quegli stessi anni, è stato forgiato lo stile della scuola ferrarese del Rinascimento. 

Una selezione di medaglie rinascimentali, monete e gemme antiche provenienti dalle raccolte della Galleria Estense di Modena ricorderà come lo studiolo fosse anche luogo dedicato all’accumulo e all’esposizione delle prime collezioni umanistiche. Un touch screen realizzato da FrameLAB, laboratorio del Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna, permetterà inoltre al pubblico di visitare virtualmente lo studiolo interrogando le misteriose muse che lo abitavano. Una seconda postazione multimediale consentirà invece di sfogliare virtualmente la Bibbia per intero.

 

 

Bibbia di Borso d’Este: Taddeo Crivelli, bas-de-page della carta iniziale dell’Ecclesiaste, La corte di re Salomone; vol. I, c. 280v. Modena, Biblioteca Estense Universitaria

Bibbia di Borso d’Este: Girolamo da Cremona, carta iniziale del Vangelo di Marco, L’evangelista Marco nel suo studiolo; vol. II, c. 149r. Modena, Biblioteca Estense Universitaria

 

 

Riaprono anche dieci sale dedicate invece alla pittura ferrarese dal Trecento al Settecento. L'opera di adeguamento tecnologico e di riordinamento degli ambienti espositivi iniziato nel 2016 si è concluso e tornano ora visibili le opere di Gentile da Fabriano, Mantegna, Cosmè Tura, ed Ercole de’ Roberti. Un esaustivo sistema di apparati informativi, fra cui ricostruzioni grafiche di complessi dispersi, permetterà una nuova lettura della storia collezionistica, della funzione originaria e dell’evoluzione di tipologie di opere come la pala d’altare. Nuova attenzione sarà dedicata anche alla pittura del Seicento e del Settecento, cui sono riservate quattro sale, che andranno ad aggiungersi a quella dedicata alle grandi tele di Scarsellino e Bononi, inaugurata nell’autunno del 2016.

Cosmè Tura, Giudizio di San Maurelio, 1480 ca., tempera su tavola, Ferrara, Pinacoteca Nazionale, foto MIBAC/Polo Museale Emilia Romagna

Gentile da Fabriano, Madonna con Bambino, tempera su tavola, 1405-1410 ca., Ferrara, Pinacoteca Nazionale

 

Si continua venerdì 14 dicembre alla Galleria Estense di Modena, che riaprirà l'intero percorso di visita con alcune innovazioni.

Una nuova sala è interamente dedicata all’esposizione di importanti opere antiche etrusche, greche, romane e, per la prima volta dopo approfonditi restauri, egizie, fra le quali figura un interessante sarcofago lapideo con iscrizioni geroglifiche: si tratta del sarcofago di Menis, databile al II secolo a. C, acquisito sul mercato antiquario da Francesco IV d’Austria-Este nel 1830.

Le novità continuano con la sala della cultura cortese che mette l’accento sul respiro globale della corte estense: avori, smalti e manoscritti europei saranno esposti accanto a manufatti islamici e orientali. La sala contigua racconta invece il rapporto tra Rinascimento e antichità classica, mostrando a fianco di opere rinascimentali quelle antiche che ne furono fonte di ispirazione.

Sarà inoltre rievocata la presenza della Notte del Correggio, il capolavoro che forse diede più lustro alla Galleria dei duchi di Modena, attraverso la pregiata copia eseguita a Venezia al tempo in cui l'originale fu venduto ad Augusto di Sassonia.

Per l’occasione, dal 14 dicembre 2018 al 31 marzo 2019, ci sarà la mostra, Galleria metallica. Ritratti e imprese dal medagliere estense, curata da Federico Fischetti e Giulia Zaccariotto: una selezione tematica di medaglie e monete della Collezione Estense e opere a esse correlate, tra cui gemme incise, disegni, volumi a stampa e strumenti di lavoro come stipi, repertori di calchi, conii e punzoni. Un’esposizione che ha visto un lavoro di riordino, schedatura, restauro e digitalizzazione della collezione di 2.400 medaglie e placchette della Galleria Estense, avviato nel 2016 in collaborazione con la Fondazione Memofonte di Firenze.

Pisanello, Ritratto di Leonello d’Este, 1441-1444, lega di rame, fusione, Modena, Gallerie Estensi , foto Valeria Beltrami

Jacopo Lixignolo, Ritratto di Borso d’Este, 1460, lega di rame, fusione, doratura, Modena, Gallerie Estensi, foto Valeria Beltrami

Il percorso espositivo, che offre anche alcuni importanti prestiti esterni, illustra la nascita e lo sviluppo di questo peculiare genere artistico, dai capolavori rinascimentali di Pisanello ai virtuosismi di età barocca e neoclassica. Ad accompagnare la mostra un catalogo scientifico edito da Franco Cosimo Panini

Grazie a Ducato Estense l'intero museo avrà un nuovo impianto illuminotecnico di ultima generazione e diverse sale offriranno al visitatore una prospettiva completamente rinnovata

 

Doppio appuntamento e grandi novità alle Gallerie Estensi. La Bibbia di Borso e la musa Polimnia tornano a Ferrara