Donne di Casa d’Este. Maria Beatrice d’Este: la cattolica Regina Mary of Modena.

Donne di Casa d’Este: intrighi e curiosità nelle segrete stanze delle dame estensi   

La rubrica di Sara Accorsi

Il 16 febbraio del 1685 muore Re Carlo II Stuart e così, di conseguenza, sua cognata, la duchessa di York, moglie di Giacomo II Stuart, diventa Regina d’Inghilterra. Maria Beatrice d’Este (Modena 1658 - Saint Germain-en-Laye 1718) era giunta a Londra nel 1673, all’età di quindici anni, divenendo con le nozze una fondamentale pedina nel quadro politico europeo. Era figlia del duca Alfonso IV, ma soprattutto era la figlia della duchessa Laura Martinozzi: il duca, morto nel 1662, aveva infatti lasciato Laura con la piccola Maria Beatrice di nemmeno 4 anni e con l’erede al ducato Francesco II di soli 2 anni. Fu proprio Laura a ricevere nell’agosto del 1673 il corriere della corte di Francia con la notizia che il duca di York Giacomo, rimasto vedovo, aveva scelto sua figlia Maria Beatrice. Ma c’era un problema. Maria Beatrice aveva scelto il convento: era sua ferma intenzione, infatti, entrare nel monastero della Visitazione, da poco sorto nei giardini del Palazzo ducale per la devozione che proprio la madre Laura aveva verso San Francesco di Sales beatificato nel 1661. Per convincere Maria Beatrice che il suo posto era a Londra dovette intervenire il papa: Clemente X le scrisse infatti presentandole il suo matrimonio come un sacrificio necessario a vantaggio della Chiesa e della cristianità tutta. Maria Beatrice acconsentì e partì per Londra dove giunse all’inizio del 1674 e il suo credo le costò l’appellativo di “figlia del papa” e “papista”. L’intransigenza rigorosa del marito e l’asse tra la corona francese e il papato rendevano la casata degli Stuart e la stessa Maria Beatrice invisi alle forze protestanti, tanto che la permanenza al trono di Giacomo e Maria Beatrice, celebrata nel maggio del 1685 durò soltanto 3 anni. Nel dicembre del 1688 Maria Beatrice dovette fuggire, di nascosto, mettendo in salvo prima di tutto suo figlio, quel figlio maschio tanto desiderato, ma soprattutto quel figlio maschio che doveva sopravvivere. Aveva già partorito 8 volte, ma i figli e le figlie morivano dopo poche settimane o dopo alcuni mesi, non senza i sospetti della Casa d'Este a Modena, ma le prove che giungevano da Londra parlavano di vaiolo, influenze, cause naturali. Alle perdite dei figli, Maria Beatrice rispondeva scrivendo “mà ci vuole patientia Iddio sa quello che fa” e ancora “di tutto sia sempre lodato Iddio. Al presente sto benissimo di sanità, il che mi fa sperare che  presto tornerò ad essere gravida, cosa che veramente desidero assai, ed havere un figlio maschio”. Nel giugno del 1688 l'erede finalmente arrivò, ma gran parte del Regno era pronto a giurare che non fosse né figlio del re, nè tanto meno figlio della regina: non c'era più posto per i reali cattolici nel loro Regno, la loro fine era vicina...

Nell'immagine: "Ritratto di Maria di Modena", studio di Willem Wissing, 1676-1685 ca, Museum of London - Di Studio di Willem Wissing - museumoflondon.org.uk, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=859462

Accorsi Sara, Le donne estensi. Donne e cavalieri, amori, armi e seduzioni, Cirelli&Zanirato, Ferrara 2009 (2. ed.)

RICCI MILENA, Testimonianze su Maria Beatrice d'Este, regina d'Inghilterra, nella raccolta Molza Viti della Biblioteca Estense Universitaria in Quaderni Estensi, V (2013) <http://www.quaderniestensi.beniculturali.it>

Donne di Casa d’Este. Maria Beatrice d’Este: la cattolica Regina Mary of Modena.