Donne di Casa d'Este. Lucrezia: l'ape dei Barberini sui gigli estensi

Donne di Casa d’Este: intrighi e curiosità nelle segrete stanze delle dame estensi

La rubrica di Sara Accorsi

"Mira che un Sol novello porta in sè l'api a rallegrar l'estense eroe" cantava Modena all'arrivo della nuova duchessa, Lucrezia Barberini (1628-1699), figlia di Anna Colonna e Taddeo Barberini, pronipote dunque del Papa Urbano VIII. Se per mano di un’altra Lucrezia, la figlia di Ercole II, il Papato scacciò gli Este da Ferrara nel 1598, fu per mano di una nuova Lucrezia che si riaprirono importanti alleanze tra Roma e Modena. Papa Innocenzo X, infatti, si interessò delle trattative del matrimonio con Francesco d'Este e del viaggio di Lucrezia verso Modena, dove la nuova duchessa arrivò il 24 aprile del 1654. Piazza Grande venne trasformata in un giardino dominato dalla primavera che auspicava che "le api barberine, venendo a suggere il miele soave dei gigli estensi, promettessero una nuova età dell'oro". Passato un anno dalle nozze, il 25 aprile del 1655, Lucrezia partorì Rinaldo. Francesco aveva già però designato il suo erede nel figlio Alfonso, nato dal primo matrimonio con Maria Farnese e così, quando il duca morì nell'ottobre del 1658, poco spazio ci fu a Modena per Lucrezia e Rinaldo. Il primo desiderio della vedova fu di tornare a quella vita monacale che già aveva provato nel convento delle suore di Santa Elisabetta, ma dovette ritornare sulle proprie scelte: "mi parrebbe di esser madre crudele a lasciare il mio figliolo". Attese quindi che il figlio Rinaldo fosse ben posizionato per ambire alla porpora cardinalizia, per ritirarsi a Roma nel convento delle Barberine, in cui entrò con il nome di Felice Maddalena del Crocefisso Gesù. Nel 1695 le sorti della casa d'Este portarono suo figlio Rinaldo ad essere il nuovo duca e così Lucrezia, l'ape dei Barberini, il 24 aprile di 41 anni dopo il suo primo ingresso a Modena, ritornò nella capitale Estense.

 

Accorsi Sara, Le donne estensi. Donne e cavalieri, amori, armi e seduzioni, Cirelli&Zanirato, Ferrara 2009 (2. ed.)

Groppi Angela, La sindrome malinconica di Lucrezia Barberini d'Este in Quaderni Storici, XLIII ( 2008) 129/3, p. 725-7249

 

Donne di Casa d'Este. Lucrezia: l'ape dei Barberini sui gigli estensi