Donne di Casa d'Este. Lucrezia d'Este: la propria esperienza per il bene altrui

Donne di Casa d’Este: intrighi e curiosità nelle segrete stanze delle dame estensi

La rubrica di Sara Accorsi

L'avevamo lasciata separata per ingiuria. Lucrezia D'Este, coniugata della Rovere, era infatti stata a tal punto umiliata dal marito Francesco Maria, che il 31 agosto del 1578 ottenne la dispensa papale di Gregorio XIII per vivere separata dal marito. In quegli anni la separazione poteva avvenire solo a seguito di una sentenza ecclesiastica che nella maggior parte dei casi ammetteva la separazione del letto e della tavola.

Fu proprio questo che fece Lucrezia: abbandonò le terre d'Urbino e ritornò a Ferrara e da lì ricominciò una nuova fase. Fu accompagnata dalla sifilide, malattia venerea che il marito le donò insieme ai tanti tradimenti e di questi suoi ultimi vent'anni di vita la storia ha suggellato il 1598, anno della sua morte, ma soprattutto anno in cui lei vendette Ferrara al Papato. La storia di casa d'Este l'ha relegata al solo ruolo di “inimica alla patria e al proprio sangue” dopo quel 12 gennaio del 1598 quando fu firmato l’atto di devoluzione di Ferrara allo Stato della Chiesa.

Cambiò le sorti degli Estensi e lo sviluppo di Ferrara e Modena, ma nei suoi ultimi anni ferraresi, Lucrezia lasciò anche traccia della sua storia personale. Si narra, infatti, che nella Ferrara di fine Cinquecento “Seguivano nella Città di continuo vari disordini per le discordie che nascevano tra mariti e mogli; per lo che ne succedevano molti scandali” e così nel 1580 Lucrezia fece erigere l'Oratorio del Soccorso, "luogo in cui potevano andare mogli in discordia con i mariti, e divenne anche luogo di rifugio per le prostitute che, penitenti per i loro peccati, erano desiderose di una vita migliore". Volle così offrire aiuto a quante avevano subìto la sua sorte, mettendo la sua esperienza e il suo corpo sofferente a servizio delle sofferenze delle altre mogli...e in questi tempi così complessi, a pochi giorni dall'8 marzo, che l'esempio di Lucrezia sia un segnale della forza delle donne, un segnale per tutti di solidarietà e speranza!

Accorsi Sara, Le donne estensi.Donne e cavalieri, amori, armi e seduzioni, Cirelli&Zanirato, Ferrara 2009 (2. ed.)

Carpinello Mariella, Lucrezia d'Este duchessa d'Urbino, Rusconi, Milano 1987

Foto del Castello di Ferrara di Andrea Parisi (Wiki Loves Monuments)

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