Donne di Casa d'Este. Lucrezia d'Este: la bella di Ferrara, ingiuriata ad Urbino

Donne di Casa d’Este: intrighi e curiosità nelle segrete stanze delle dame estensi

La rubrica di Sara Accorsi

Morì nel febbraio del 1598, esattamente il 12 di quel mese di 422 anni fa. Lucrezia d'Este (1535-1598), figlia di Ercole II d'Este e di Renata di Francia, concluse in quel mese un'esistenza tormentata e dileggiata. Nacque da una madre ingombrante che portò nel cuore del palazzo l'aria della Riforma calvinista, generando tempeste in quei confini da sempre in delicato equilibrio con lo Stato Pontificio e visse portando il nome importante della nonna Lucrezia Borgia.

Le prime trattative per le sue nozze videro scorrere tra i pretendenti il Duca di Sassonia, il Re di Polonia, il Marchese di Brandeburgo e il Marchese di Guisa; poi, alle mire internazionali dei genitori, subentrarono gli accordi strategici del fratello Alfonso II e lei finì nel Ducato d'Urbino, promessa sposa a Francesco Maria Della Rovere. Il 18 gennaio 1570 furono celebrate le nozze a Ferrara, ma lo sposo mancava. Senza motivi contingenti, Francesco attese dieci giorni per arrivare in Casa d'Este e ripartì all'improvviso il 13 febbraio. Iniziò così il dileggio di quella sposa ormai trentacinquenne, di 13 anni più grande del suo sposo. Venne poi chiamata a trasferirsi nelle terre del Ducato d'Urbino soltanto un anno dopo. Il 9 gennaio del 1571 fece il suo ingresso a Pesaro, anche qui sola. Francesco era altrove, come altrove decise di andare a luglio. Nelle nuove terre subito furono tutti pronti a dire che pur di non stare con la moglie, preferiva rischiare la vita nella guerra contro i Turchi. Francesco la espose alla vergogna della sifilide che le trasmise dalle sue avventure galanti. La situazione divenne a tal punto incresciosa che il 31 agosto del 1578 ottenne addirittura la dispensa papale di Gregorio XIII per vivere separata dal marito. Tornò a Ferrara. Mentre Tasso di lei disse che "Or men la verde età nulla a te toglie; né te, benché negletta, in manto adorno giovinetta beltà vince o pareggia", Francesco annotava sul suo diario che la separazione non "diede al marito fastidio alcuno, poiché, essendo essa non atta alla prole, poco importava".

 

Accorsi Sara, Le donne estensi. Donne e cavalieri, amori, armi e seduzioni, Cirelli&Zanirato, Ferrara 2009 (2. ed.)

Benzoni Gino, Francesco Maria II Della Rovere, duca di Urbino in Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 50, 1998

Carpinello Mariella, Lucrezia d'Este duchessa d'Urbino, Rusconi, Milano 1987

Ritratto tradizionalmente identificato con Lucrezia d'Este attribuito a Federico Zuccari conservato presso Casa di Raffaello a Urbino.

Donne di Casa d'Este. Lucrezia d'Este: la bella di Ferrara, ingiuriata ad Urbino