Donne di Casa d'Este. Laura d'Este Pico: otto figlie femmine e decine di esorcismi

Per dare marito a Laura d'Este, figlia di Cesare e Virginia, fu scelta la famiglia Pico. Non si conosce con precisione la data della sua nascita ma si può stimare che avesse un’età compresa tra i 10 ed i 14 anni. Forse troppo giovane per reggere il peso del matrimonio avvenuto nel 1604 con il quasi quarantenne Alessandro Pico, tanto da reagire con il silenzio ed il digiuno. Laura divenne così oggetto di tentativi terapeutici di vario tipo come l’applicazione delle sanguisughe e la costrizione a cibarsi, con zuppe di pane e vino.

Le crisi proseguivano e nel 1610 ormai non erano solo le sue ma erano anche quelle della madre Virginia, che aveva mostrato i suoi primi segnali della stessa afflizione. Furono così entrambe affidate alle cure di religiosi, incaricati di liberarle dagli spiriti maligni. Un prete ferrarese, un camaldolese, un carmelitano scalzo spagnolo si susseguirono per dare a Laura qualche sollievo con benedizioni ed esorcismi. Si ricorse anche alla ritrattistica: dal ritratto ufficiale che la rappresenta sola, elegante, in tutto lo splendore della corte e al ritratto da sposa insieme al marito Alessandro, si aggiunse il ritratto di Sante Peranda che la raffigura insieme ai due santi esorcisti Geminiano e Ubaldo ai piedi della Vergine.

Ma altri furono i guai che portò alla corte dei Pico. Laura, infatti, continuava a generare solo figlie femmine. Nel 1617 il marito Alessandro chiese all'imperatore Mattia d'Asburgo la legittimazione dell'unico maschio che aveva generato dalla relazione con la vedova ferrarese Eleonora Segni. Con una spesa di 100.000 fiorini, l'imperatore concesse ad Alessandro la legittimazione dell'erede e anche l’investitura del titolo di duca della Mirandola. A tutto questo si aggiungeva l’atteggiamento del padre Cesare: Laura scrisse infatti al genitore “poiché la mia puttina non ha potuto ancora ricever honore d’esser veduta qui da Vostra Altezza Serenissima, habbiamo fatta forza di fermar tanto la naturale vivezza sua che’l pittore al meglio ch’ha potuto ne ha cavato un ritratto”. Dopo tante traversie, Laura morì, madre di otto figlie, per la peste "manzoniana" il 14 novembre del 1630.

Ritratto di Laura d'Este con i Santi Ubaldo e Geminiano - Museo diocesano di Carpi


Accorsi Sara, Le donne estensi.Donne e cavalieri, amori, armi e seduzioni, Cirelli&Zanirato, Ferrara 2009 (2. ed.)

Biondi Grazia, “Madama mi dispiace a dirvelo,vostra altezza è inspiritata”. Demoni ed esorcisti alla corte di Cesare d'Este in  Quaderni Estensi n. 6 (2014), p. 129- 160

 

Donne di Casa d'Este. Laura d'Este Pico: otto figlie femmine e decine di esorcismi