Donne di Casa d’Este. Ginevra d'Este: misteri, vendette e veleni tra Ferrara e Rimini

Donne di Casa d’Este: intrighi e curiosità nelle segrete stanze delle dame estensi

La rubrica di Sara Accorsi

Da Rimini era partita sua madre Parisina per andare in sposa a Ferrara e da Ferrara a Rimini arrivò lei, Ginevra d'Este (1419-1440). Tra il viaggio della madre e quello della figlia passarono soltanto quindici anni, ma nel mentre vi era stata la decapitazione per adulterio di Parisina per volere di Nicolò III. Ginevra aveva solo sei anni, infatti, quando suo padre decise di togliere di scena la madre e ne aveva solo 14 quando decise di inviarla in sposa al cugino Sigismondo Pandolfo Malatesta. Alle nozze, celebrate nel marzo del 1433 a Ferrara, fece seguito una lunga attesa di quasi 12 mesi prima che Ginevra potesse fare il proprio ingresso a Rimini il 7 febbraio del 1434con grandissimo triunpho” anche se ben poche sarebbero state le gioie che la città le avrebbe riservato. Sigismondo aveva solo occhi per la costruzione della propria gloria attraverso ogni forma d'arte, compresa quella amatoria. Mentre era in costruzione il magnificente Castel Sismondo, Ginevra tentò di lasciare un timido segno nella casa dei Malatesta generando l'erede maschio, Roberto Novello. Avevano funzionato le aquilegie (simbolo di fertilità) e i garofani (simbolo di amore e matrimonio) racchiusi nel ritratto che Pisanello le aveva fatto? Perché Ginevra tentò di portare gioia nella casa dei Malatesta, ma invano: se le battaglie e le amanti le toglievano l'attenzione di Sigismondo, nel 1439 la peste le tolse il figlio. Il dolore la rese ancora più un'ombra nella città di Rimini e nel mistero morì nel 1440. Morì per volere del marito, come era accaduto a sua madre? Fu il veleno ad ucciderla, come era accaduto a sua nonna materna Lucrezia? Il Papa Piccolomini non ebbe dubbi, accusando Sigismondo anche di aver avvelenato la sua seconda moglie Polissena Sforza, ma la verità è sepolta insieme a Ginevra e Polissena nella Cappella dei Giochi del Tempio Malatestiano.

Accorsi Sara, Le donne estensi. Donne e cavalieri, amori, armi e seduzioni, Cirelli&Zanirato, Ferrara 2009 (2. ed.)

Maselli Mara Cristina, Sigismondo e Isotta: una storia d'amore, Piemme, Milano 2018

"Ritratto di principessa estense", Pisanello, tempera su tavola, 1435-1445 ca., conservato al Musée du Louvre, Parigi.

Di Pisanello - The Yorck Project (2002) 10.000 Meisterwerke der Malerei (DVD-ROM), distributed by DIRECTMEDIA Publishing GmbH. ISBN: 3936122202., Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=156422

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