Donne di Casa d'Este. Beatrice d'Este d'Ungheria: tra i veleni, beata

Furono sufficienti pochi anni per passare dalle glorie della corona alla più nascosta delle solitudini. Beatrice d'Este fu figlia di Aldobrandino d'Este, secondo alcune cronache morto per avvelenamento il 10 ottobre del 1215. Erano i tempi delle lotte feroci a Ferrara tra gli Este e i Salinguerra, dove l'unica regola era vincere il nemico e questo tratto caratterizzò tutta la vita di Beatrice, da figlia, da sposa e da vedova.

Rimasta orfana, fu lo zio Azzo VII a salire al potere e a decidere di mandare Beatrice nel convento avviato dalla zia, nota come Beata Beatrice I d'Este. Non era la vita monacale quella che attendeva la giovane orfana e il suo destino mutò quando Andrea II d'Ungheria, di ritorno dalla Crociata a Gerusalemme, passando per Ferrara, la scelse come sposa.  «Beatrice havendogli fatta riverenza, non tanto perchè gli parve bellissima, quanto per essere stato accolto regalmente, ed havere fatta stima della chiarezza di questo sangue [estense], la chiese per moglie», narrano le cronache. Siglato l'accordo nuziale nel 1234, Beatrice partì verso le nuove terre come terza moglie del re d'Ungheria. Anche il regno di Andrea II era animato da feroci lotte, tanto che la sua prima moglie Gertrude era stata uccisa da un gentiluomo di corte perché troppo influente sul marito. Beatrice arrivò così su un trono infuocato dagli scontri dell'aristocrazia e dalle lotte interne a palazzo animate dai figli delle nozze precedenti di Andrea, in particolare dal figlio Bela.

La statua di Beatrice d'Este d'Ungheria - chiesa di Sant'Agostino, Modena

Fu proprio lui a capeggiare l'opera di diffamazione verso la regina: nel clima di tensione, la regina trovò l'unico confidente nel viceré Dionigi e la corte subito denunciò una tresca tra i due. La morte improvvisa del re Andrea rese il clima rovente. Bela volle il potere e Beatrice ebbe un solo modo per contrastarlo: attestare la propria gravidanza. Fu l'inizio della dura repressione con il vicerè Dionigi accecato e Beatrice reclusa e segregata, senza più alcuna difesa. Non si perse, però, d'animo l'Estense e quando ad Alba Reale giunsero i Delegati imperiali per rendere omaggio al nuovo re Bela, le cronache riportano che Beatrice indossò abiti maschili e si diede alla fuga insieme ai Delegati. Incinta attraversò campagne e paesi e partorì il figlio a cui diede il nome di Stefano, caparbiamente diretta a Ferrara.

Quando vi giunse, però, Ferrara era ancora in preda a lotte intestine, fatte di agguati e tradimenti e Beatrice scelse di rinchiudersi nel silenzio del convento di Gemmola in quel luogo dove la zia Beatrice era da poco morta, in piena aura di santità. Santa sarebbe stata anche la cugina (anch'essa Beatrice), Santo anche il fratello Contardo: alla Regina d'Ungheria non restò che passare alle cronache con l'appellativo di beata, non fosse altro che per la vita densa di torti subiti.​

Donne di Casa d'Este. Beatrice d'Este d'Ungheria: tra i veleni, beata