Donne di Casa d’Este. Barbara d'Austria: Duchessa del grande terremoto

Donne di Casa d'Este: intrighi e curiosità nelle segrete stanze delle dame estensi

La rubrica di Sara Accorsi

Era Duchessa di Ferrara da 5 anni quando il 16 novembre del 1570 assistette al gran terremoto che sconvolse la città. Barbara d'Austria (30 aprile 1539-19 settembre 1572) era infatti arrivata a Ferrara nel dicembre del 1565, undicesima figlia di Ferdinando I d'Asburgo e di Anna d'Ungheria. Il patto matrimoniale siglato nell'ottobre del 1564 con la nobile casata d'oltralpe portò nelle casse del ducato estense 100.000 fiorini renani. Era stato deciso che le nozze fossero celebrate a Trento ma il progetto non andò in porto e così fu Ferrara lo scenario delle seconde nozze del Duca Alfonso con quella giovane che le cronache dicevano di "bella arìa, bella carne et di buona vita" e “con quel labbro rilevato che hanno quasi tutti quelli della casa d'Austria".

Il 2 dicembre del 1565 Barbara entrò in città su di un ricco bucintoro, vestendo “un grand'abito regale”, indossando una “corona gioiellata in testa”. Per lei si aprirono grandi festeggiamenti, tra i “più splendidi che mai vedesse Italia nel secolo delle meraviglie”, nonostante l'improvvisa morte di Papa Pio IV che impose la sospensione di un lauto banchetto organizzato nel salone di Palazzo dei Diamanti per il quale erano già state ordinate 10.000 ostriche, un gran numero "di pollami ed uccellami selvatici, di cervi, capri, daini, cinghiari grossi, cinghiaretti piccoli, lepri e leproni e conigli selvatici", nonché 400 piatti tondi d'argento solo per servire le vivande. Se il banchetto saltò, così non fu per il torneo organizzato l'11 dicembre proprio sotto le finestre delle stanze della duchessa, che coinvolse cento cavalieri che “armeggiarono al chiaror di mille torchi di cera”.

Passarono cinque anni da quei fasti quando Barbara si trovò sfollata insieme al Duca e alla corte nelle campagne di Ferrara a causa del violento terremoto che fece ingenti danni in città e che impegnò il ducato in una importante opera di ricostruzione. La Duchessa, che non ebbe figli, decise di occuparsi delle fanciulle rimaste senza genitori offrendo loro quella stessa educazione religioso-caritativa a forte impronta gesuitica che aveva ricevuto ad Innsbruck. Nel 1572 morì a causa di una tubercolosi forse contratta nel tempo avverso del terremoto mentre si prodigava in quei tanti atti di carità che Tasso cantò come "raggi della bellezza interiore".

 

 

Accorsi Sara, Le donne estensi.Donne e cavalieri, amori, armi e seduzioni, Cirelli&Zanirato, Ferrara 2009 (2. ed.)

Guzzinati Romano, Una cena preparata e non servita in Ferrara: Voci di una città, Rivista semestrale di cultura, informazione e attualità della Fondazione Cassa di Risparmio di Ferrara, N. 30 - 06/2009

Donne di Casa d’Este. Barbara d'Austria: Duchessa del grande terremoto