Donne di Casa d'Este. Anna Sforza: "fior de' Sforzeschi" dimenticata dal marito

Aveva solo tre anni quando il padre, Galeazzo Maria Visconti, fu ucciso per mano di tre sicari. Anna Sforza, nata a Milano nel 1473 e già promessa all’erede del ducato di Ferrara Alfonso d’Este, rimase infatti orfana nel 1476.

La madre, Bona di Savoia, ottenne la reggenza, ma il clima di tensione all'interno della corte milanese era tale che le fece scegliere non solo di rifugiarsi insieme ai figli nel luogo più sicuro del Castello ma di fortificarlo con la costruzione di una torre, ancora oggi detta Torre di Bona.

Costretta tra le ingerenze dello zio Ludovico il Moro e le assenze del marito Alfonso, Anna costruì la propria esistenza. Amava cavalcare e partecipare alle battute di caccia nelle residenze di Belriguardo e Medelana, insieme ai cognati Giulio, Sigismondo e Ippolito; nel Castello creò il suo prezioso camerino in cui ritirarsi, sotto la protezione di Minerva, la saggezza, e Mnemosine, la memoria; nel buio delle sue notti, dormì con la servetta nera chiamata Cincia. Quella illustre sposolina, come la definiva la suocera Eleonora, nel 1492 mise in scena l'Hyppolito e Lianora, la storia d'amore tra due giovani, ostacolata dalle loro famiglie acerrime nemiche. Anna recitò nei panni di Ippolito, Eleonora in quelli di Lianora e tutti gli altri personaggi furono affidati a damigelle e altri membri della corte, in un gioco di travestimenti tra maschile e femminile. La rappresentazione venne fatta nel salotto di Eleonora e furono invitati tutti, dai portinai agli staffieri, dai cuochi ai facchini. E proprio Anna, che a Ferrara sperimentò soltanto l'amore ricevuto dai suoceri Ercole e fu del tutto dimenticata dal marito, entrò in scena recitando: Che degg’io fare? Fugire non posso Amore, ma, contra, dé Fortuna avere valore.

Foto di Paolo Benetti

Accorsi Sara, Le donne estensi.Donne e cavalieri, amori, armi e seduzioni, Cirelli&Zanirato, Ferrara 2009 (2. ed.)

Crespi Chiara, La Commedia di Ippolito e Lionora, in Carte Romanze 1/2 (2013), p.29-92

Iotti RobertaRinascimento spezzato. Vita e morte di Anna Sforza d'Este (1476-1497), Edizioni Ass. Terra e Identità, 2006

Nalini Montanari Gina, Il coraggio dell’attesa. Anna Sforza fra le dame di Casa d’Este, Ed. Nuovecarte, 2015

 

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