Donne di Casa d’Este. Amalia d'Este e le nozze segrete: un grande impegno

Donne di Casa d’Este: intrighi e curiosità nelle segrete stanze delle dame estensi

La rubrica di Sara Accorsi

"Questo contrattempo della quarantena mi ha levato il piacere di vederla, e forse lo ritarderà per molto ancora". Scriveva così Amalia d'Este il 23 marzo del 1743 da Venezia alla Contessa Cesi di Modena. Era l'anno della peste di Messina, ultimo episodio di peste italiana che generò 48.000 morti ed era il quarto anno di vedovanza di Amalia (Modena, 1699 – 1778), figlia del Duca Rinaldo d'Este e di Carlotta Felicita di Brunswick.

Amalia era stata chiamata così in onore della zia, moglie dell'Imperatore Giuseppe I che andò su tutte le furie quando seppe del matrimonio della nipote Amalia. L'imperatrice, infatti, il cui matrimonio era stato trattato tra il duca Rinaldo d'Este e Leopoldo I d'Asburgo, si era sposata nel gennaio del 1699 in una Modena magnificente e sontuosa. Ben diverse furono invece le nozze della nipote Amalia, che nel 1739 decise di sposare il sedicente marchese di Villeneuf che aveva conquistato i favori del Duca Francesco III tanto da essere in breve tempo nominato Primo Capitano per l'imminente campagna d'Ungheria. Nella corrispondenza tra il Duca e l'imperatrice, si tentò di tutto pur di acquietare l'animo sdegnato della zia. Al Duca non restava che limitare la circolazione del chiacchiericcio sull'infausta scelta della sorella. Se avesse ucciso il sedicente marchese e rinchiuso Amalia in convento, unico espediente per troncare "un'azione sì nera", non sarebbe più stato possibile occultare il motivo scatenante l'azione repressiva e perciò decise di far partire subito il marchese per la guerra. Infine, dove la diplomazia di Francesco non arrivò, arrivò la sorte: Amalia rimase vedova nello stesso settembre del 1739 e la zia omonima non poté che sentenziare cinicamente "siamo liberi da un grande impegno".

 

Accorsi Sara, Le donne estensi. Donne e cavalieri, amori, armi e seduzioni, Cirelli&Zanirato, Ferrara 2009 (2. ed.)

Campori Cesare, Amalia d'Este e il marchese di Villeneuf: memoria storica, in Atti e memorie delle RR. Deputazioni di storia patria per le provincie modenesi e parmensi, Volume primo, Vincenzi, Modena 1863

Quaderni guarneriani, 6 (2015), Titolo del fascicolo: Pestiferus

Ritratto di Amalia Giuseppina d'Este

Di Violante Ferroni - http://bbcc.ibc.regione.emilia-romagna.it/pater/loadcard.do?id_card=166031, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=89390804

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