filter_hdr

Alla scoperta della Garfagnana. Quattro luoghi da visitare, tra storia e natura

Alla scoperta delle bellezze naturalistiche e paesaggistiche della Garfagnana, con alcuni suggestivi luoghi da visitare:

Il ponte del diavolo

Il ponte del diavolo, detto anche Ponte della Maddalena, si trova nella località di Borgo a Mozzano e attraversa il fiume Serchio. La sua costruzione si deve alla contessa Matilde di Canossa tra il XI e XII secolo per consentire ai viandanti di raggiungere Lucca e ricongiungersi alla via Francigena, per poi arrivare a Roma. Lungo oltre 90 metri è un capolavoro di ingegneria medievale composto da arcate asimmetriche. La struttura è a schiena d’asino e il suo arco maggiore, quello centrale, forma una parabola che supera i 18 metri, quasi a sfidare le leggi di gravità.

Il suo restauro fu dovuto al signore di Lucca Castruccio Castracani, all'inizio del XIV secolo e rimase intatto fino al 1836 quando subì gravi danni a seguito di una violenta piena del fiume. All'inizio del 1900 fu invece aperto un nuovo arco per permettere il passaggio del treno.

Il nome Ponte del Diavolo si deve ad una leggenda popolare. Si narra che il progettista fosse in ritardo sulla consegna a causa delle numerose piene del fiume, e disperato chiese al diavolo di aiutarlo a finire l’opera in una notte. Il diavolo accettò ma alla condizione di avere in cambio l’anima del primo che avrebbe attraversato il ponte. L’uomo acconsentì ma studiò un piano insieme al parroco del paese: far attraversare il ponte ad un maiale o, secondo altre versioni, ad un cane. Il diavolo, per la beffa, si gettò nel fiume e si dice che di tanto in tanto si veda il fantasma dell’animale passeggiare sul ponte nelle ultime sere di ottobre a rappresentare il diavolo che torna in zona in cerca di chi l’ha preso in giro

 

La grotta del vento

È una delle grotte più importanti d’Europa ed è situata nella catena montuosa delle Alpi Apuane. Fino al 1800 era poco più di un buco e l’ingresso della grotta era nota agli abitanti di Fornovolasco a causa del forte vento freddo che soffiava dal foro, tanto che costruirono una capanna proprio sull’apertura per tenere in fresco i cibi e sfruttare il vento come frigorifero naturale. Tutt’oggi all’ingresso è stata registrata una velocità del vento superiore ai 40 km/h.

Pare che la prima persona ad entrare, agli inizi del 1900, fu una bambina di quattro anni conosciuta come Betta, che per gioco si infilò nel foro soffiante, spinta da un gruppo di giovani. La bambina però percorse solo 10 metri ma raccontò che la galleria continuava. I ragazzi allora allargarono l’ingresso ed esplorarono i primi 30 metri, ma poi arrivati nella Sala dell’Orso furono presi dalla paura e tornarono indietro. Le prime spedizioni scientifiche iniziarono nel 1929 con il Gruppo Speleologico Fiorentino del C.A.I., che si fermò a circa 60 metri dall'ingresso, di fronte ad un sifone, nel quale si immergeva la galleria.
Poi solo nel 1961 gli speleologi del Gruppo Speleologico Bolognese, arrivando in un periodo di forte siccità che aveva abbassato sensibilmente il livello dell’acqua, riuscirono superare il sifone e a esplorare i primi 600 metri di gallerie. Da allora si sono susseguite varie esplorazioni che hanno portato allo sviluppo complessivo di oltre quattro chilometri e mezzo di gallerie, ma restano ancora da esplorare almeno una ventina di diramazioni. Oggi sono stati realizzati tre percorsi turistici di diversa durata, oltre a due percorsi avventura adatti solo a chi non soffre di vertigini perchè percorrono un grande pozzo attrezzato solo con scale a pioli e corde per la sicura, mentre il ritorno avviene attraverso una calata nel vuoto.

 

Il lago di Vagli e il paese sommerso

Il lago di Vagli si trova nel comune di Vagli Sotto in provincia di Lucca nelle Alpi Apuane.  Si tratta di un bacino idrico artificiale costruito nel 1946/47 dall’Enel per controllare il flusso dell’acqua del torrente Edron a beneficio della produzione di energia elettrica. La raccolta di acqua andò però a coprire completamente Fabbriche di Careggine, un antico paesino medievale, che fu fatto evacuare e poi fu completamente sommerso dall’acqua. I suoi abitanti si trasferirono nel borgo vicino, Vagli Sotto, sul promontorio del lago. Fino al 1994 il lago di Vagli è stato svuotato ogni 10 anni, ma per motivi tecnici e a causa della siccità dei due anni precedenti lo svuotamento previsto nel 2004 non ha avuto luogo e nemmeno il successivo, nel 2014. Così, da oltre vent’anni Fabbriche di Careggine non è visibile.

Oltre a questo suggestivo paese sommerso, Vagli Sotto presenta meravigliosi scorci panoramici e due ponti: il ponte Morandi  che collega il borgo alle sponde del lago e il Ponte Tibetano a funi sospeso, tra i più lunghi d’Europa, che si trova lungo un affascinante percorso naturalistico e unisce le due rive del Lago.  

A circa 17 chilometri di distanza si trova Castelnuovo di Garfagnana e la sua splendida Rocca Ariostesca, simbolo della città, che diverrà grazie a Ducato Estense non solo un nuovo hub culturale accessibile anche alle persone con disabilità, ma un vero e proprio museo dedicato all'Orlando Furioso. Ospitò infatti, dal 1522 al 1525, in qualità di governatore della provincia estense di Garfagnana, il poeta Ludovico Ariosto

 

Alla scoperta della Garfagnana. Quattro luoghi da visitare, tra storia e natura